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25/01/19

Storia dei biglietti da visita

Chi conosce la storia dei biglietti da visita?

 

Il biglietto da visita è una tessera, tipicamente in cartoncino, con nome e cognome spesso integrati da una serie di altri dati personali organizzati in un layout artistico originale e personalizzato. 

 

šŸ§©Nel XVIII secolo, in Europa, la servitù dell'aristocratico in visita consegnava il biglietto da visita alla servitù del nobile ospitante come gesto ufficiale di introduzione dei loro padroni.

 

šŸ§© Secondo gli antichi cerimoniali cinesi, ogni persona che si recava a visitare un mandarino si annunciava con una striscia di carta, sulla quale erano riportati il suo nome e gli eventuali attributi e titoli che gli competevano. 

 

šŸ§©Pericle faceva precedere le sue visite alla bella Aspasia da un dono, al quale univa una striscia di papiro sulla quale era vergato solo il suo nome.

 

šŸ§©Il biglietto da visita viene inventato in Francia attorno al 1700.

 

šŸ§©In Italia iniziarono a diffondersi attorno al 1730. Il biglietto da visita è ricordato in una commedia di Goldoni, "Il Cavalier Giocondo", del 1755:

 

«Partendo da Bologna, facendo a lei ritorno,

in visite una volta spendeva tutto il giorno:

ora con i biglietti supplisco a ogni impegno.

Ah! I Francesi, i Francesi hanno il gran bell'ingegno!»

 

šŸ§©Originariamente erano dei cartoncini manoscritti, verso il 1750 cominciarono a diffondersi modelli stampati, i primi esemplari col solo nome della persona, i successivi arricchiti da motivi decorativi e stemmi.

 

šŸ§©Il moderno biglietto da visita è più spesso utilizzato per lavoro e contiene la ragione sociale e il logo della ditta, il nome e la mansione della persona oltre a una serie più o meno completa di dati anagrafici fra cui indirizzo e recapito telefonico sono praticamente sempre presenti, accompagnati sempre più spesso da indirizzo di e-mail.

 

šŸ§©Talvolta può essere indicato anche il recapito privato dell'utilizzatore del biglietto. Presso chi svolge certe attività e all'estero va diffondendosi l'uso di inserire nel contenuto del biglietto anche una fotografia del titolare del biglietto stesso.

 

šŸ§©Per quanto riguarda il supporto, la maggior parte dei biglietti da visita sono realizzati su cartoncino da 350 g/m², ma sono sempre più usati materiali particolari come plastica (PVC) da 300 micrometri (biglietti da visita metallizzati, trasparenti, bianchi, policristallo) e da poco anche il cartoncino gommato, che riscuote sempre più successo, talvolta con labbratura a specchio.

 

šŸ§©Da notare che il supporto plastificato comporta problemi di biodegradabilità, che possono indurre chi riceve il biglietto a rifiutarlo: in questo modo se ne vanificherebbe lo scopo. Il formato più usato è 8,5 cm. × 5,5 cm da 350 g/m² non plastificato. Molto diffuso anche il formato largo 14 cm che può essere imbustato e spedito.

 

šŸ§©Il formato è piuttosto vario anche se recentemente va sempre più affermandosi il formato "carta di credito" per la sua praticità. Non molto diffusi sono i biglietti da visita con forme diverse dal classico rettangolo, o ripiegati mentre più comuni sono i biglietti fronte e retro con gli stessi dati in due lingue diverse sulle due facce.

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